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NEWS:


è finalmente disponibile il nuovo lavoro dell'

Alberto Ezzu Lux
Vocal Ensemble


"Il Fuoco del 6° Armonico sulla Luce della Dominante

partendo
dalla Madre Fondamentale

 - con in mente Zarathustra
"


per suoni elettronici e quattro voci difoniche.




edito da Hic Sunt Leones in collaborazione con la neonata collana



Per ricevere il disco scrivere a

aliodie@tiscali.it





L'Ascolto Cantato   -   Overtones Consort   -   Il Canto degli Armonici



L'ASCOLTO CANTATO


Cos’è l’Ascolto Cantato?

Seduti, in silenzio, si ascolta il proprio respiro.

Dal silenzio e dal respiro  lasciamo che in noi nasca un suono.

Manteniamo l’attenzione su questo respiro, che intanto è diventato suono: una sola nota che teniamo

per tutto il tempo di un’espirazione e che diventa il materiale col quale iniziare a lavorare.

La concentrazione su noi stessi mentre cantiamo ci conduce a riconoscere ed interiorizzare i

meccanismi psico-fisici he sottendono la fonazione. Tutto il corpo è impegnato in questo

sforzo. Quindi, insieme alla respirazione, è importante aumentare l’attenzione verso

la postura adottata e il tipo di controllo mentale.

In seguito, viene intrapreso un percorso atto a sviluppare una tecnica che permetterà di riconoscere,

individuare ed utilizzare gli armonici presenti naturalmente nella nostra voce quando

cantiamo e che potrà esserci d’aiuto per focalizzare i vari stadi che si incontrano ogni volta

che ci si accinga a trasformare il respiro in canto.



Gli armonici sono una componente acustica sempre presente in qualsiasi suono (sia esso vocale o

non vocale, musicale o non musicale)  che ne caratterizza la qualità timbrica. Alcune pratiche di

origine orientale ne hanno evidenziata l’esistenza nella voce umana e sviluppata la tecnica che permette
 
ad un cantante di emettere simultaneamente due o più suoni distinti.




Tecniche utilizzate

1) metodi di fonazione che tendono a far risaltare le armoniche presenti nei suoni emessi dalla voce

umana e che, in etnomusicologia, vengono di volta in volta definiti come "canto difonico",

"canto sdoppiato", "canto armonico".


2) modalità di respirazione controllata e di attenzione alle proprie risposte psico-fisiche derivate da

tecniche di meditazione orientali e da successive elaborazioni teorico-pratiche.




Il Canto Difonico

Storia:

Un professore del Conservatorio di Parigi nel XIX secolo, M . Rollin, riporta che alla

corte di Carlo il Temerario un saltimbanco cantava simultaneamente con due voci,

la seconda delle quali alla quinta della prima.

Manuel Garcia, nelle sue Memorie sulla voce umana presentata all’Accademia delle Scienze il

16 novembre 1840, ha segnalato il fenomeno di una voce doppia nei paesi russi.

Molti viaggiatori, nei loro racconti di viaggio, hanno constatato che in Tibet viene praticato lo sdoppiamento

della voce in occasione della recitazione dei mantra. Ma queste osservazioni non venivano prese sul serio

in quanto mancavano le prove che solo la registrazione acustica poteva dare.

Nel 1934 alcuni ricercatori russi registrarono dei dischi a 78 giri di canto difonico presso le popolazioni Tuva,

e questo disco fu studiato da Askenov che, in seguito, pubblicò nel 1964 in URSS un

articolo poi tradotto in tedesco nel 1967 ed in inglese nel 1973.

Questo viene considerato come il primo articolo sul canto difonico ad avere un valore scientifico.

L’etnomusicologo vietnamita Tran Quang Hai, sin dal 1981, dopo aver catalogato

e studiato le varie registrazioni

presenti presso il CNRS di Parigi, tiene corsi per la diffusione e l’insegnamento della tecnica.

Nel 1966, il compositore d’avanguardia Karlheinz Stockhausen, compone “Stimmung”, per sei vocalisti,

un’opera totalmente basata sull’utilizzo del canto sdoppiato, nella quale i cantanti devono, prima

di poterla eseguire, sottoporsi ad un training di apprendimento delle tecniche.

Vari altri cantanti hanno in seguito dedicato le loro energie

all’utilizzo del canto difonico. Tra questi, l’italiano Roberto Laneri, l’americano

David Hykes e il tedesco Michael Vetter.

Una nota va al compositore d’avanguardia americano La Monte Young, che ha influenzato

la scena musicale mondiale dedicando per oltre quarant’anni tutti i suoi sforzi a teorizzare e

praticare l’utilizzo delle componenti armoniche nei suoni,

anche in vista dell’accordatura “naturale” degli strumenti elettronici ed acustici.



- Vengono organizzati con regolarità seminari sull'insegnamento del canto difonico, sia nella sede

dell'Associazione, in via Cassini 7 - Torino, sia in altre sedi distaccate o presso associazioni

o privati che desiderino approfondire il mondo degli armonici vocali.

Per informazioni, inviare una mail a : info@albertoezzu.net o telefonare al 339/6579856









 
L’Alberto Ezzu Lux Vocal Ensemble nasce nell’aprile del 2001 con l’intento di eseguire composizioni ed

improvvisazioni proprie, utilizzando la tecnica del canto sdoppiato, più conosciuta come canto difonico o

canto armonico.

I primi cantanti dell’insieme erano soprattutto musicisti che ruotavano attorno al Centro di meditazione Zen

Mokusho di Torino. Tale esigenza era nata dal carattere fortemente meditativo della prima composizione,

Il Fuoco del 6° Armonico sulla Luce della Dominante partendo dalla Madre Fondamentale (con in mente

Zarathustra
)”, brano per 4 o 6 o 8 esecutori e suoni elettronici registrati, che richiedeva agli esecutori una

capacità di autocontrollo che soltanto cantanti con questo tipo di esperienza personale potevano avere (Il

lavoro è stato presentato per la prima volta nella rassegna “Il sacro attraverso l’ordinario” e ripreso nel

2010 con la partecipazione dell'Harmonic Dance Group diretto da Francesca Pieia). Nell’aprile del 2002,

l’Ensemble partecipa al concerto inaugurale della rassegna BIG 2002 al Teatro Regio di Torino cantando

all’interno del brano “La Città Invisibile” del compositore scozzese Cameron Sinclair, al fianco dell’Orchestra

della Camerata Ducale e ad altri musicisti di estrazione etnica coinvolti per l’occasione. Nel 2006 viene

stampato il cd 
"Consonanze  Armoniche,  Ostinati  Ritmici  e  Veri  Bordoni  Immobili".

Nel 2007 alla rassegna Torino Spiritualità viene presentato il concerto
"Consonanze Armoniche Spontanee

in Definito Ambiente Monodico Indo-Europeo
su Scansione Regolare e  Vero-Bordone Immobile

Contemplazione armonica vocale e strumentale – (della Consapevolezza e del Piacere Mesto

nell’Ingressar l’Autunno)
"
per Armonium, Liuto, Tamburo a cornice, Voci di bordone e Solisti armonici.

Nel 2009 e 2010 l'ensemble porta dal vivo il concerto "Inno alla Ciclicità del Sole" per voci armoniche,

coro, micanon, armonium, oboe, violoncello e percussioni.


Tra le altre composizioni dell’Ensemble, l’improvvisazione vocale “Mandala”; la cantata per quattro voci,

armonium indiano e suoni elettronici registrati “La Luce del Sole in Reiterate Forme d’Onda”; il lavoro per

voci, legno, metalli e suoni elettronici “Come un’Onda Puntiforme Spruzzata di Luci Armoniche

Ineguagliate e Ineguagliabili
” ed uno studio sull’uso degli armonici vocali nella tradizione popolare del

Falso Bordone.

Attualmente la ricerca tende ad inserire chitarra elettrica e sitar insieme ad un numero variabile di

cantanti.




E' uscito per l'etichetta Psychout la ristampa


in vinile doppio LP del cd del 2006



"Consonanze  Armoniche,  Ostinati  Ritmici 


e  Veri  Bordoni 
Immobili"


con l'aggiunta di tre brani inediti.

(clicca qui per vedere il filmato del nuovo brano CONSONANZE STRUMENTALI, e qui per l'altro brano ANELLI DI LUCE SCURA













Prima formazione dell'Alberto Ezzu Lux Vocal Ensemble (foto di Guido Redoano, 2000)
Da sinistra: Rosella Lancina, Alberto Ezzu, Gabriella Dario e Franca Mondino



 
A.E. è musicista e musicoterapista.

Dirige l’Alberto Ezzu Lux Vocal and Instrumental Ensemble col quale cerca di

coniugare
la tecnica del canto difonico, il gusto per la musica a bordone, per gli

strumenti antichi e per la musica
elettronica alle teorie della Just Intonation e alla

poetica del musicista americano La Monte Young.


Diplomato in musicoterapia con una tesi sull’utilizzo della musica nel coma, ex socio

fondatore del
Centro Musicoterapia Benenzon Italia - del quale curava il settore

Formazione e Tirocinio -,
è Magister e supervisore nel Modello Benenzon.

È membro dell’Overtones Consort e
Presidente dell’associazione Arte, Cura e Trasformazione – Progetti

per la Terapia.





OVERTONES CONSORT si propone come

percorso
artistico e didattico.
 
Alberto Guccione, Raffaele Schiavo ed Alberto

Ezzu,
i tre principali artefici di tale proposta, si

sono conosciuti
partecipando attivamente a

reciproci lavori artistici,
terapeutici e didattici.
 
La necessità ed il piacere di elaborare un’idea

che li
accostasse, oltre che negli intenti, anche

in un nome comune,
ha fatto sì che nascesse

Overtones Consort,
un progetto armonico teso a valorizzare sia i lavori singoli, nei quali tutti e tre vengono

rispettivamente
coinvolti, – Il coro Vulcantica diretto da Alberto Guccione, l’Alberto Ezzu Lux Vocal and

Instrumental
Ensemble e il Voxechology di Raffaele Schiavo – sia lavori collettivi, che possono sfociare in

training di
insegnamento del canto difonico e in seminari nei quali ognuno interpreta la trasmissione della

tecnica
in un’ottica originale.




Alberto Ezzu Lux Vocal Ensemble a Torino Spiritualità, Torino 2007



Contatti: Alberto EzzuAlberto GuccioneRaffaele Schiavo



Il Canto degli Armonici



per l'acquisto mandare mail a info@albertoezzu.net
oppure inviare mail a: info@musicapractica.it   
      
Oltre che nelle librerie specializzate in musica, in Torino lo potrete trovare da
LIBRERIA FUMETTERIA CROCETTA, C.so A. De Gasperi 45 (Tel. 011/5805814)

e nel negozio di dischi RUBBERSOULDISCHI, Via Carrera 50/e (011/714230)


IL CANTO DEGLI ARMONICI, a cura di Alberto Ezzu.

Interventi di Massimo Amelio, Alice Visintin, Marco Buccolo, Raffaele Schiavo e Alberto Guccione.

Gli autori del testo si addentrano nel mondo del canto difonico (o degli armonici vocali), luogo mentale

e fisico tanto affascinante quanto sconosciuto, che si sno
da tra riconoscimento, studio, esercizio e pratica

dei suoni armonici vocali. Ogni suono che il nostro orecchio percepisce come singolo, in realtà è una


sovrapposizione di più toni, chiamati anche ipertoni o parziali, i quali risuonano contemporaneamente al

suono generatore, ma con differenti frequenze ed inten
sità. Riuscire ad allenare l’orecchio a riconoscere ed

ascoltare ognuno di questi singoli suoni, è un esercizio straordinario, una vera magia sonora, a cavallo tra
il

puro piacere fisico e la profondità di un’esperienza spirituale. Il testo vuole essere soprattutto un omaggio

ad
una prassi compositiva ed esecutiva che assorbe parecchie persone in ogni parte del mondo.

Una nutrita bibliografia permetterà a chiunque voglia approfondire gli argomenti trattati, di verificare quali

teorie e concetti abbiano guidato e stimolato gli autori.


La seconda parte del testo presenta i seminari che Raffaele Schiavo, Alberto Guccione e Alberto Ezzu

tengono regolarmente sull’insegnamento del canto difonico.


Al libro è allegato un CD audio sul quale sono stati incisi sia dei tappeti sonori continui, con armonium e

tanpura indiani - sui quali il lettore avrà la possibilità
di intonarsi per aiutarsi a cantare gli armonici - sia

alcuni esempi di tecniche di canto difonico interpretate dagli stessi Autori.